Dott. Camilla Barba

Psicologa Psicoterapeuta

Servizi psicologici

PSICOTERAPIA IN GENERALE

 

La psicoterapia o terapia del parlare è un modo per aiutare le persone con un’ampia varietà di malattie mentali e difficoltà emotive. La psicoterapia può aiutare a eliminare o controllare i sintomi problematici in modo che una persona possa funzionare meglio e aumentare il benessere e la guarigione.

I problemi aiutati dalla psicoterapia includono difficoltà nell’affrontare la vita quotidiana; l’impatto di traumi, malattie o perdite mediche, come la morte di una persona cara; e disturbi mentali specifici, come la depressione o l’ansia. Esistono diversi tipi di psicoterapia e alcuni possono funzionare meglio con determinati problemi o problemi. La psicoterapia può essere utilizzata in combinazione con farmaci o altre terapie.

COME E’ STRUTTURATA


La terapia può essere condotta in un ambiente individuale, familiare, di coppia o di gruppo e può aiutare sia i bambini che gli adulti. Le sessioni si tengono in genere una volta alla settimana per circa 30-50. Sia il paziente che il terapista devono essere attivamente coinvolti nella psicoterapia. La fiducia e la relazione tra una persona e il suo terapeuta sono essenziali per lavorare insieme in modo efficace e trarre beneficio dalla psicoterapia.

La psicoterapia può essere a breve termine (alcune sessioni), occuparsi di problemi immediati o a lungo termine (mesi o anni), occuparsi di problemi di vecchia data e complessi. Gli obiettivi del trattamento e le modalità per la frequenza e la durata dell’incontro sono pianificati congiuntamente dal paziente e dal terapista.

La riservatezza è un requisito fondamentale della psicoterapia. Inoltre, sebbene i pazienti condividano sentimenti e pensieri personali, il contatto fisico intimo con un terapista non è mai appropriato, accettabile o utile.

TIPOLOGIE

 

Oggi vengono utilizzati diversi tipi di terapia. La scelta del tipo di terapia dipende dalla particolare malattia e circostanza del paziente e dalle sue preferenze. I terapisti possono combinare elementi di approcci diversi per soddisfare al meglio le esigenze della persona che riceve il trattamento.

La psicoterapia cognitivo comportamentale 

 

Combined Cognitive Behavioural Therapy (CBT) Certificate

 

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy, CBT) è attualmente considerata a livello internazionale uno dei più affidabili ed efficaci modelli per la comprensione ed il trattamento dei disturbi psicopatologici.

Tale approccio postula una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti evidenziando come i problemi emotivi siano in gran parte il prodotto di credenze disfunzionali che si mantengono nel tempo, a dispetto della sofferenza che il paziente sperimenta e delle possibilità ed opportunità di cambiarle, a causa dei meccanismi di mantenimento.

La teoria di fondo, sottolinea l’importanza delle distorsioni cognitive e della rappresentazione soggettiva della realtà nell’origine e nel mantenimento dei disturbi emotivi e comportamentali. Ciò implica che, non sarebbero gli eventi a creare e mantenere i problemi psicologici, emotivi e di comportamento, ma questi verrebbero piuttosto largamente influenzati dalle strutture e costruzioni cognitive dell’individuo (assunto già condiviso ai tempi del filosofo stoico Epitteto).

La psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) si propone, di conseguenza, di aiutare i pazienti ad individuare i pensieri ricorrenti e gli schemi disfunzionali di ragionamento e d’interpretazione della realtà, al fine di sostituirli e/o integrarli con convinzioni più funzionali.

La CBT ha assunto il ruolo di trattamento d’elezione per i disturbi d’ansia, così come attestano recenti documenti diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

La CBT si caratterizza per le seguenti peculiarità:

 

È SCIENTIFICAMENTE FONDATA:


L’intervento clinico è strettamente coerente con le conoscenze sulle strutture e sui processi mentali desunte dalla ricerca psicologica di base. Inoltre, è stato dimostrato attraverso studi controllati che i metodi cognitivo-comportamentali costituiscono una terapia efficace. La CBT, infatti, ha mostrato risultati superiori o almeno uguali agli psicofarmaci nel trattamento della depressione e dei disturbi d’ansia, ma assai più utile nel prevenire le ricadute.

 

È ORIENTATA ALLO SCOPO:


Il terapeuta cognitivo-comportamentale lavora insieme al paziente per stabilire gli obiettivi della terapia, formulando una diagnosi e concordando con il paziente stesso un piano di trattamento che si adatti alle sue esigenze, durante i primissimi incontri. Si preoccupa poi di verificare periodicamente i progressi in modo da controllare se gli scopi sono stati raggiunti.

 

È PRATICA E CONCRETA:


Lo scopo della terapia si basa sulla risoluzione dei problemi psicologici concreti. Alcune tipiche finalità includono la riduzione dei sintomi depressivi, l’eliminazione degli attacchi di panico e dell’eventuale concomitante agorafobia, la riduzione o l’eliminazione dei rituali compulsivi o dei comportamenti alimentari patologici, la promozione delle relazioni con gli altri, la diminuzione dell’isolamento sociale, e cosi via.

 

È COLLABORATIVA:


Paziente e terapeuta lavorano insieme per capire e sviluppare strategie che possano indirizzare il soggetto alla risoluzione dei propri problemi. La CBT è, infatti, una psicoterapia sostanzialmente basata sulla collaborazione tra paziente e terapeuta. Entrambi sono attivamente coinvolti nell’identificazione e nella messa in discussione delle specifiche modalità di pensiero che possono essere causa dei problemi emotivi e comportamentali che attanagliano il paziente.

 

È A BREVE TERMINE:


La CBT è a breve termine, ogniqualvolta sia possibile. La durata della terapia varia di solito dai quattro ai dodici mesi, a seconda del caso, con cadenza il più delle volte settimanale. Problemi psicologici più gravi, che richiedano un periodo di cura più prolungato, traggono comunque vantaggio dall’uso integrato della terapia cognitiva, degli psicofarmaci e di altre forme di trattamento.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale combina due differenti forme di terapia:

 

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LA PSICOTERAPIA COGNITIVA

 

Che aiuta ad individuare certi pensieri ricorrenti, gli schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà, che sono concomitanti alle forti e persistenti emozioni problematiche vissute dal paziente, a correggerli, ad arricchirli, ad integrarli con altri pensieri più realistici, o, comunque, più funzionali al proprio benessere.

Il cambiamento dei contenuti e dei processi cognitivi problematici (convinzioni, valutazioni, aspettative, emozioni, distorsioni cognitive, ecc.) non viene perseguito, quindi, soltanto mediante la discussione e la riformulazione delle convinzioni disfunzionali dei pazienti, bensì mediante numerosi e variegati metodi d’intervento, diretti non solo agli aspetti cognitivi del funzionamento dell’individuo, ma anche a quelli specificamente emotivi e comportamentali.

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LA PSICOTERAPIA COMPORTAMENTALE

Che aiuta a modificare la relazione fra le situazioni che creano difficoltà e le abituali reazioni emotive e comportamentali che la persona mette in atto in tali circostanze, mediante l’apprendimento di nuove modalità di risposta, l’esposizione graduale alle situazioni temute e il fronteggiamento attivo degli stati di disagio.